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Home / Dossier / CANILE DI LECCO / Interrogazione Camera Deputati

Interrogazione Camera dei Deputati

INTERROGAZIONE DELL'ON. BRUNO MELLANO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI 

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05573 presentata da BRUNO MELLANO giovedì 8 novembre 2007 nella seduta n.238 MELLANO, BONELLI, FRANCESCATO e PORETTI.  

- Al Ministro dell'interno, al Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, al Ministro della salute, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. 

- Per sapere - premesso che: 

il Consiglio comunale di Lecco ha deliberato in data 18 dicembre 2002 l'affidamento della gestione del canile municipale alla LIDA (Lega italiana per la difesa degli animali ONLUS) avente sede in Calolziocorte ( Lecco), ora denominatasi LEIDA; 

l'amministrazione comunale sarebbe ricorsa ad un affidamento diretto senza consultare altri soggetti esterni, sulla base di considerazioni di urgenza e del fatto che la medesima associazione risultava assegnataria da parte della ASL dei servizi di canile sanitari oe di accalappiamento (fino al 31 dicembre 2003); 

amministrazione avrebbe concesso, invece, la gestione del canile municipale per un periodo molto più lungo (nove anni rinnovabili); 

il corrispettivo riconosciuto dal Comune all'associazione per il periodo di nove anni sarebbe stimato in 542.369,79 euro (IVA compresa), un importo considerevolmente superiore, al limite di 200.000 euro fissato per gli appalti di pubblici servizi; 

l'urgenza dell'affidamento sarebbe stata determinata il 2 dicembre 2002, dalla rinuncia della Lega nazionale per la difesa del cane, sezione di Lecco, a gestire il canile municipale (comunicata per lettera dalla sua presidente Michela Vittoria Brambilla); 

lo stesso giorno (il 2 dicembre 2002), la stessa Presidente, questa volta però a nome della Lega italiana per la difesa degli animali (LIDA), si sarebbe dichiarata pronta a sottoscrivere il nuovo contratto; 

la signora Michela Vittoria Brambilla il giorno 2 dicembre 2002 avrebbe perciò scritto due lettere: nella prima, in veste di Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del cane, sezione di Lecco, annunciava: «seppure a malincuore, di rinunciare all'impegno contrattuale di gestione del Canile di Lecco, intrapreso con il Comune di Lecco, con decorrenza 31 dicembre2 002» in quanto «purtroppo la nostra associazione non si trova più nella condizione di portare avanti tale oneroso e complesso incarico alle attuali condizioni contrattuali, per un'insufficienza di contributi alle spese da parte deiComuni della Provincia e vista la difficoltà per noi di gestire con la nostra sede centrale leProblematiche di tipo logistico, burocratico e organizzative», poi, con la seconda, a nome della Lega italiana per la difesa degli animali Onlus, annunciava di «accettare la proposta di accordo da voi sottoposta per la gestione del Canile di Lecco, a far data dal giorno 1° gennaio 2003. La nostra associazione si impegna fin d'ora a garantire quanto da voi richiesto e ad offrire il miglior servizio nell'interesse della tutela del benessere degli animali»;

la LIDA è stata costituita il 19 settembre 2002 e, pertanto, quando il Comune stipulò la convenzione per la gestione del canile municipale l 'associazione era costituita da appena tre mesi. Oltre a ciò, la LIDA non risultava essere iscritta nel registro provinciale delle associazioni di volontariato (come da interrogazione presentata dai Consiglieri comunali di Lecco Carla Zanetti e Salvatore Rossi); 

secondo notizie di stampa, la domanda di iscrizione al Registro regionale delle associazioni di volontariato sarebbe stata inoltrata il 1O settembre 2002, nove giorni prima - dunque – della  costituzione dell'associazione (19 settembre 2002). Secondo le stesse fonti, l'effettiva iscrizione deve farsi risalire solo al gennaio 2003; 

la legge nazionale 11 agosto 1991, n. 266 (legge quadro sul volontariato), all'articolo 6, comma 2, recita: «l'iscrizione ai registri è condizione necessaria per accedere ai contributi pubblici nonché per stipulare le convenzioni», e all'articolo 7, comma 1: «Lo Stato, le regioni, le province autonome, gli enti locali e gli altri enti pubblici possono stipulare convenzioni con le organizzazioni di volontariato iscritte da almeno 6 mesi nei registri di cui all'articolo 6 e che dimostrino attitudine e capacità operative»; 

la legge regionale 24 luglio 1993, n . 22, all'articolo 4, comma5 , recita «d'iscrizione nel registro è condizione necessaria per accedere ai contributi pubblici, nonché per stipulare convenzioni e per beneficiare delle agevolazioni fiscali»; 

nella convenzione stipulata dall'amministrazione comunale di Lecco, la certificazione«dell'attitudine e capacità operativa» (requisiti richiesti dalla legislazione) sembra poggiareesclusivamente su l'affidamento da parte della ASL a questa stessa associazione del servizio di accalappiamento cani che però è stato affidato solo a partire dal luglio 2002, quando ancora la LIDA non si era costituita sul territorio -: se non si ritenga, ferma restando la competenza in materia delle Regioni e degli enti locali, e a fronte dell'eventuale inerzia degli stessi, che sussistano i presupposti perché sia disposta un'ispezione urgente dei NAS presso il canile affinché vengano verificate le reali condizioni di mantenimento e vita degli animali, le condizioni delle strutture e l'effettiva applicazione delle norme relative alla detenzione e cura degli animali stessi e per accertare le ipotesi di violazione delle norme vigenti e infliggere le opportune sanzioni; 

se il Ministro della salute non intenda verificare quali provvedimenti il comune e la regionecompetenti intendano adottare al fine di valutare se sussistano i presupposti per una revoca dei finanziamenti eventualmente concessi ai sensi della legge n . 281 del 1991 e se non si ritenga opportuno tener conto di simili circostanze in sede di disciplina della ripartizione del fondo statale tra gli enti interessati; 

se il Governo abbia avviato il monitoraggio - il cui progetto è stato prefigurato già in risposta all'interrogazione n . 4-589 - relativo, fra l'altro, al risanamento dei canili e, in caso affermativo:

a) quanti e quali controlli vengano effettuati annualmente nelle strutture adibite a «canilemunicipale» da parte delle competenti AsI; 

b) quanti e quali controlli siano stati effettuati presso il canile di Lecco dal! o gennaio 2003 ad oggi dalla locale Asl. (4-05573) 


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