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Home / Dossier / CANILE DI LECCO / Terza Interrogazione Senato

Terza Interrogazione Senato

Interrogazione a risposta scritta dei Senatori radicali Donatella Poretti e Marco Perduca al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministro del Lavoro Salute e Politiche sociali 

4.06.08  

Premesso che:

alcuni volontari animalisti che operano all’interno del Canile di Lecco gestito dalla Onlus Leida (ex Lida), attraverso un proprio consulente legale, hanno inoltrato una denuncia al Comune ed alla ASL di Lecco dopo aver potuto constatare personalmente lo stato della struttura e del mantenimento dei cani raccolti nella struttura evidenziando problemi legati al sovraffollamento, alle scarse condizioni igieniche, all’umidità, allo stato di deterioramento dei bancali, delle cucce e delle gabbie, a problemi fognari, alla qualità del cibo, alla presenza di topi;

a causa del sovraffollamento, i volontari avrebbero denunciato una permanenza superiore ai 10 giorni dei cani nelle gabbie chiamate “sanitari”, destinate invece al solo transito di quelli accalappiati;

i volontari del canile Lecco avrebbero chiesto l’immediata manutenzione del capannone basso e della lavanderia del canile per la presenza di umidità e muffe a causa dello stato di degrado del soffitto e della pioggia che filtra all’interno, così come la chiusura immediata e definitiva del capannone alto in quanto la struttura sarebbe “fatiscente e pericolosa” oltre che umida, buia e poco areata;

a causa delle precarie condizioni igieniche e sanitarie i volontari avrebbero anche denunciato lo stato di abbandono, sovraffollamento e obbligata coesistenza tra cani incompatibili e che questo avrebbe determinato casi di sbranamento, malattie e depressione dei cani ospitati;

si chiede di sapere:

se si sia a conoscenza della situazione di cui in premessa;

quanti e quali controlli vengono effettuati annualmente nelle strutture adibite a “Canile municipale” da parte delle competenti ASL;

quanti e quali controlli siano stati effettuati presso il Canile di Lecco dal 1° gennaio del 2003 ad oggi dalla locale ASL di Lecco;

se l’ASL di Lecco abbia interpellato, incontrato e ascoltato i volontari della struttura e quali i motivi per cui l’Associazione che gestisce la struttura Canile di Lecco abbia sospeso l’attività dei volontari impedendo agli stessi di accedere alla struttura;

se non si ritenga urgente, ferma restando la competenza in materia delle regioni e degli enti locali, e a fronte dell’eventuale inerzia degli stessi, che sussistano i presupposti perché sia disposta un’ispezione dei NAS presso il canile citato in premessa affinché vengano verificate le reali condizioni di mantenimento e vita degli animali, le condizioni delle strutture e l’effettiva applicazione delle normative relative alla detenzione e cura degli animali stessi e per accertare le ipotesi di violazione delle norme vigenti e comminare le opportune sanzioni di carattere penale e civile.


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